CCR – Consulta Circoscrizionale dei Ragazzi
Breve storia e sintesi attività
Nel 2002 il comune di Genova ha commissionato alla società di ricerca sociale Arcos e all’associazione educativa Arciragazzi una ricerca-azione per raccogliere i bisogni, in termini di attività educative per il tempo libero, di famiglie e ragazzi; l’indagine è stata eseguita con un campione di famiglie nel territorio del Levante e di ragazzi nel Medio Ponente.
A Sestri e Cornigliano sono stati fatti una serie di incontri con gruppi classe dalle elementari alle superiori; il risultato di questa parte di indagine ha per lo più confermato una serie di ipotesi note (a spanne: grande importanza per i più piccoli di spazi -verdi- dove giocare in libertà, per i ragazzi della fascia 11-15 anni avere la possibilità di scegliere con una buona autonomia percorsi strutturati legati allo sport o alla ricreazione, per gli adolescenti e giovani l’emancipazione cercando negli adulti funzioni da “service” che facilitino operazioni complesse –organizzare attività, ecc.-).
Al termine di questa indagine Arciragazzi ha proposto al comune di sperimentare, per andare incontro ai bisogni rilevati in particolare degli adolescenti, un’attività caratterizzata da forte partecipazione giovanile che avesse la possibilità di interloquire strutturalmente con le istituzioni: nasce l’ipotesi di un Consiglio Circoscrizionale di Ragazzi (1).
Circoscrizionale perché si parte dall’assunto che la partecipazione democratica alla vita sociale e politica, intesa nel senso più alto del termine, deve riguardare territori che “hanno senso e significato” e, per i giovani, sicuramente il territorio è quello dove si vive con la famiglia, gli amici, i compagni di scuola.
Dopo aver trovato “ospitalità” e forte ricettività nella Circoscrizione VI Medio Ponente, l’anno scolastico successivo si è formato un gruppo di lavoro composto da educatori, insegnanti e consiglieri per abbozzare l’idea e ipotizzare le diverse possibilità di strutture possibili. Queste ipotesi sono state portate ad alcuni gruppi classe (questa volta, per scelta, solo ad una scuola media e a una scuola superiore) dove i ragazzi hanno affinato le ipotesi e costituito il primo nucleo di giovani.
Il gruppo di lavoro, oramai misto di adulti e giovani, ha preparato una bozza “raffinata” dell’idea che, sostanzialmente per ragioni di praticità e per favorire la partecipazione massima, assume la forma di “Consulta”. Forma non legata necessariamente a processi “elettivi” (che comporta la costruzione di liste, elettori, ecc.) quanto uno spazio aperto in cui si può entrare ed uscire a seconda degli interessi personali (sempre in senso buono, s’intende).
Il CdC costituisce formalmente la CCR grazie alla possibilità del nuovo regolamento comunale di costituire Forum o Consulte: cosa non da poco, quindi, il CdC del Medio Ponente è l’unica circoscrizione della Liguria e, salvo un progetto poco conosciuto di Torino, del nord Italia. Rimane attivo il gruppo di lavoro e trova le risorse per costruire e sostenere una figura di educatore – tutor per lavorare e ”tradurre” la comunicazione tra istituzioni e ragazzi.
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